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Lunedì, 23 Febbraio 2009 - 13:34
Conferenza Sustainable Housing in Europe
by Maria Garon Gentili
CONFERENZA FINALE
PROGETTO EUROPEO
“SHE: SUSTAINABLE HOUSING IN EUROPE”
Abitare Sostenibile in Europa:
dallo straordinario all’ ordinario
Il 12 febbraio 2009, si è tenuta presso il Palazzo della Cooperazione in via Torino 146 a Roma, la conferenza finale del progetto europeo SHE, che fa parte degli eventi organizzati a livello nazionale per la settimana dell’Energia Sostenibile (“EU. Sustainable Energy week 2009”), promossa e coordinata dalla Commissione e dal Parlamento Europeo; nello specifico l’evento è stato organizzato da Federabitazione Europe–Confcooperative in collaborazione con il Consorzio CasaQualità, con il patrocinio del Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e del Cecodhas (Comitato Europeo di Coordinamento dell’ Alloggio Sociale).
<...Dallo straordinario all’ ordinario...> in questa frase risiede il punto focale del progetto SHE, un progetto che vanta la partecipazione di molti soggetti, - dagli operatori dell’alloggio sociale, alle università, ai centri di ricerca, per un totale di 17 partner in 5 nazioni europee (Danimarca, Francia, Grecia, Italia e Portogallo) - , iniziato nel marzo 2003 e conclusosi nel febbraio 2008, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del V° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, Sottoprogramma “Energia Ambiente e Sviluppo Sostenibile”, Azione Chiave 4 “Città del Futuro ed Eredità Culturale”, con coordinamento affidato a Federabitazione Europe–Confcooperative; il piano di lavoro infatti, mira, attraverso la realizzazione di alcuni progetti pilota di edilizia residenziale sociale attuati in 4 nazioni europee (Danimarca, Francia, Italia e Portogallo), a testare, dimostrare e successivamente integrare nella progettazione ordinaria e quindi consequenzialmente in tutto il processo edilizio, la fattibilità e l’utilità –sociale, ambientale ed economica– del costruire sostenibile.
Proprio grazie all’impegno profuso non solo nella “pratica” ma anche nella promozione e diffusione di una nuova, e ormai imprescindibile, sensibilità e attenzione al finora sottovalutato concetto di Sostenibilità, applicandola ad ogni tassello che compone il complesso sviluppo edificatorio, il progetto SHE ha ottenuto importanti riconoscimenti europei e internazionali: nel 2007 ad esempio, la Direzione Generale Energia e Trasporti della Commissione Europea, gli ha assegnato il primo premio nella categoria “Partnership pubblico–privato” della “Campagna Energia Sostenibile per l’Europa 2005 – 2008”, mentre lo Stesso in Italia ha ricevuto l’Energy Globe Award nel 2008, per premiare –a livello internazionale– le proposte più innovative nel settore dell’ efficienza e della sostenibilità dell’energia.
La conferenza è stata suddivisa in 3 sessioni, nella tranche mattutina sono stati presentati i risultati derivanti sia dagli 8 interventi residenziali del progetto SHE, che dagli strumenti operativi finalizzati ad iniziare il cammino dell’ edilizia sostenibile; in quella pomeridiana sono stati presentati gli influssi che il progetto ha scaturito nelle varie branche e organizzazioni coinvolte; infine, a compimento della conferenza, sono state tratte le conclusioni dell’evento assieme alla premiazione dei vincitori del concorso nazionale “Costruire sostenibile in Cooperativa”, istituito da Federabitazione con la collaborazione del Consorzio Nazionale CasaQualità.
Vi hanno partecipato molte figure professionali –europee e nazionali– dalle autorità ai professionisti e dirigenti, agli operatori; per citarne alcuni e soprattutto una locuzione esplicativa degli obbiettivi raggiunti dal programma, prima che il Coordinatore del progetto SHE, Alain Lusardi, abbia illustrato le diapositive riassuntive del partenariato, degli obbiettivi, risultati e ricadute inerenti al progetto SHE, il Dottor Vincenzo Mannino –Segretario Generale Confcooperative–, ha affermato che <...l’aver portato a termine i progetti, è un esempio di tenacia, ma anche di possibilità e volontà (...), il passaggio dallo straordinario all’ordinario è sicuramente attuabile (... ), e ad oggi, un dovere (...).>.
Si è dimostrato che <...costruire una casa sana e vivibile, attenta all’ambiente e al risparmio energetico non è un lusso per pochi o un’ utopia del prossimo millennio (...).>, questa sfida, che ha coinvolto molteplici enti e Paesi, oltre ad essere stata l’avvio per un confronto e un sostegno sempre maggiore tra essi, ha anche permesso di affrontare e studiare le problematiche ancora irrisolte nel campo, per arrivare finalmente ad una nuova cultura dell’abitare, che porti l’ago della bilancia dall’ideale al concreto, e dalla scala edilizia alla scala urbana.
In definitiva, nonostante la scarsa affluenza della fascia “junior” dei coinvolti nello svolgimento edilizio globale, e il carattere da soli “addetti ai lavori” che ha contraddistinto l’avvenimento in questione, è impossibile non riconoscere l’importanza di quest’ultimo nella realizzazione di una nuova e irrimandabile pianificazione nel costruire e abitare sostenibile, poiché <(...) i limiti delle risorse energetiche e non, e la sempre crescente domanda abitativa, impongono un cambiamento (...).>, come ha precisato nell’introduzione all’avvenimento Ivo Cremonini quale Presidente di Federabitazione-Confcooperative; si auspica quindi, un maggiore coinvolgimento, che raggiunga, tramite una “prepotente” ma tristemente inevitabile campagna massiva, oltre gli “specifici addetti” come sopra citato, tutti i cittadini –nell’ accezione “universale” del termine– sin dalla giovane età, perché il mondo in cui viviamo è “affare” nostro, è l’eredità più grande e importante che l’uomo si tramanda di generazione in generazione, e, allo stato attuale, si rischia che gli unici beni ereditabili dai figli dei nostri figli siano la povertà, la precarietà e una distruzione che se non sarà fermata a cominciare da “ieri”, sarà irreversibile.